Per informazioni su come raggiungere la fiera visita la pagina Contatti
Ogni metropoli che si rispetti ha il suo mercatino delle "pulci" o corte dei miracoli.
A Roma, per esempio, c'è lo strafamoso "mercato" di PORTA PORTESE; A Torino il BALON, a Palermo l' orientaleggiante VUCCIRIA e a Napoli ci sono FORCELLA e la RESINA di Ercolano.
Anche all estero sono famosi i mercati di PORTOBELLO, a Londra, sostituito da CAMDEN LOCK, PIAZZA DAMM di Amsterdam, il mercato AUX POUCES a Parigi ecc.
A Milano la FIERA DI SINIGALLIA è il mercato alternativo, la cabah dove puoi trovare tutto, ma proprio di tutto!
Una delle molte leggende sulla sua nascita, narra che, durante il ventennio, per arginare la delinquenza, venne creata questa fiera, affinchè le persone costrette ai margini della società potessero sbarcare il lunario onestamente. Nata come mercatino di rigattieri, artigiani e di cianfrusaglie varie, ha subito aggregato uno strano mondo fatto di emarginati e di balordi, che hanno contribuito a dare quell'immagine misteriosa e romantica, alle persone che per generazioni l'hanno visitata. Con la "messa in regola" dei primi espositori, si presentò il problema degli esclusi, che lentamente si installarono nelle adiacenze del mercato, occupando ogni punto strategicamente valido, rendendolo ancora più caratteristico. Anche le vie adiacenti a via Calatafimi, sede originaria di SINIGALLIA, furono occupate dagli "abusivi"che vi vendevano o si scambiavano le loro povere cose, recuperate qua e la.
Qualche furbacchione però c'era sempre. Non di rado, si incontravano "quelli delle tre carte" con l'immancabile "pollo" di turno, o qualcuno che ritrovava la bicicletta rubatagli durante la settimana, per non parlare dei borsaioli e dei truffatori, che al posto della radio nuova, ti "rifilavano il pacco". Questo ambiente così variegato mette stranamente a proprio agio il visitatore, che sembra entri in un libro di avventure. Così diverso dalla città circostante. Così vero, così imprevedibile, così vivo! Quando entri in fiera ti sembra di averne sempre fatto parte, e, che appartenga un poco anche a te.
Da una decina di anni , ormai, la FIERA DI SINIGALLIA è stata spostata nella nuova sede in Darsena, poco lontano, portandosi dietro pregi e i difetti delle vecchie edizioni. I rigattieri stanno lasciando, un pò alla volta, il posto a nuovi ambulanti, che il più delle volte vendono i soliti prodotti che si trovano in tutti i mercati.
Ma la particolarità della fiera attuale viene mantenuta dai venditori-artigiani che lavorano la pelle, la ceramica, il vetro, la cera, e quant'altro, e che vivono dei loro prodotti. Dai venditori di musica di tutti i generi alternativi, dai Beatles agli Area, dal REGGAE all' Hip Hop, alla "TECNO" e alla acid house. Dagli "stands" di articoli militari. Dai commercianti " fai da te",che fanno lunghi e faticosi viaggi intorno al globo per recuperarci monili e oggetti che qui non si trovano.Anelli d' argento orientali, vestiti e foulards, sculture in legno ,e novità da tutto il mondo. Dai collezionisti di fumetti, che smerciano o scambiano, dal "underground" Rank Xerox, al mitico Andrea Pazienza o ai nuovissimi Manga giapponesi.
Oltre gli espositori autorizzati, anche oggi come tanti anni fa , è presente un microcosmo di attività parallele alla fiera di Sinigallia ma che ne sono parte integrante. Composto da commercianti e artigiani di strada, che coi loro piccoli banchetti "alternativi", si guadagnano "onestamente" da vivere, dribblando i vari tutori dell' "ordine" che vorrebbero appioppare loro multe milionarie. Ci sono inoltre bancarelle di extracomunitari che portano a Milano il colore di terre lontane e i prodotti dei loro paesi. Mi è capitato di vedere polacchi che vendono binocoli, cinesi coi bonsai o accendini, russi col caviale, equadoregni con maglioni di lana coloratissimi, africani con artigianato della loro terra, peruviani con le loro musicassette di melodie andine e zufoli di legno. Ci trovi tutto il mondo!
Non è difficile incontrare collezionisti di tutte le specie, che ai margini del mercato contrattano penne stilografiche d' epoca, tessere telefoniche, orologi da taschino, e tutto quello che va di moda collezionare in quel momento.
Per non parlare dei vari centri sociali autogestiti e movimenti politici alternativi e non che trovano in fiera lo spazio per promuovere i loro programmi e farsi conoscere... e dei punk coi loro cani che trovano spazio per incontrarsi.
E non certo ultime le persone che nella fiera di Sinigallia trovano la famiglia che non hanno; qualcuno che gli dà retta ; clochard come Rudy, o anche " dissociati" come il "MITICO" Bob-Roberto Battaglia, compagno di tante belle avventure, prematuramente scomparso. Memorabile il suo roco"Ma vai a rubbare!"
Infine da quelli che non potrebbero saltare neanche un sabato per non perdere le novità di una "Casbah" sempre in evoluzione.
Purtroppo in tutto questo allegro caos sguazzano i borsaioli (okkio al portafoglio), paccottari e ricettatori, e ancora oggi come ieri, qualcuno può ritrovare la sua bici scomparsa;
Ma con i tempi che corrono, sono situazioni che ormai si incontrano dappertutto. Quindi...
(A 'ccattare o ciloom!!!)
|